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Uso dell’olio Evo in cottura

E' corretto utilizzare l'olio Evo per fritture, soffritti, pietanze al forno, ecc.?
Pasquale La Notte, produttore di Olio Evo monocultivar Coratina con etichette Don Tito, Raciuoppo e Racemi (l'Olio EVO pluripremiato), consiglia...

Sento l’obbligo di raccomandare di ridurre al minimo indispensabile e di usare molto saltuariamente la cottura dell’extra vergine. Il GLICEROLO, principale componente grasso dell’EVO, è mono insaturo e, come tale, viene metabolizzato ed eliminato dal nostro organismo. Quando lo si riscalda, la sua molecola diventa satura per cui non eliminabile ma depositato nelle nostre arterie, con tutte le conseguenze note (placche, pressione alta, infarto, ecc.).
Consumando olio extra vergine a crudo non si ingrassa perché il nostro organismo elimina i suoi grassi. 

Con il calore, invece. si perdono tutti i profumi, le vitamine ed anche i polifenoli dell’EVO.
Le nostre nonne e le nostre mamme non conoscevano queste norme per cui (molto erroneamente) usavano aggiungere l’olio nelle pentole (ragù, legumi, minestrone, ecc.) quando erano in cottura. Bisogna invertire le usanze e avere sulla tavola la bottiglia dell’EVO per condire qualsiasi minestra SEMPRE A CRUDO. Solo così il nostro organismo potrà beneficiare dei numerosissimi vantaggi che l’extra vergine, con le sue oltre 200 sostanze contenute, può assicurare ed offrire al corpo umano.



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